Relazioni economiche e commerciali tra la Corea e l’Italia
1. Quadro di sintesi
La Repubblica di Corea e l’Italia presentano interessanti affinità legate a fattori quali la rispettiva importanza economica (posizionandosi entrambe tra le prime 10 potenze mondiali), la rilevanza del commercio estero sull’intera economia, il posizionamento strategico all’interno di grandi aree economiche. I due Paesi mostrano indubbiamente elevate potenzialità in termini di cooperazione economica.
PIL
Nell’anno 2009, il valore del prodotto interno lordo della Corea è stato pari a 832,5 miliardi di dollari (15° al mondo), mostrando un incremento dello 0,2% rispetto all’anno precedente.
Al contrario, nel 2009 il PIL italiano è sceso del 5% rispetto al 2008, raggiungendo un valore pari a 2.118,2 miliardi di dollari (7° a livello mondiale). (Dati:Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale)
Il peso del commercio estero sul Pil
Nel 2009 il valore totale dell’interscambio commerciale della Corea (import+export) ammontava a 686,5 miliardi di dollari (di cui export 363,5 miliardi, import 323 miliardi), pari al 57% del Pil (nell’anno 2008, l’ammontare totale del commercio estero coreano era pari al 92% del Pil).
Per quanto riguarda l’Italia, nel 2009 il valore dell’interscambio commerciale ammontava a 534 miliardi di dollari (di cui export 364,5 miliardi, import 370,6 miliardi), pari al 49% del Pil.
Posizionamento all’interno di grandi aree economiche
La Corea vanta un posizionamento geografico strategico, collocandosi al centro dell’area del Nord Est asiatico (tra la Cina e il Giappone) dove risiede il 22% della popolazione del pianeta e dove si concentra il 16% della ricchezza mondiale.
L’Italia e’ uno Stato membro dell’ Unione Europea. La sua favorevole posizione geografica - vicino all’area balcanica e all’Africa settentrionale - la rendono un attore principale nelle relazioni economiche dell’area Mediterranea.
Competitività
Il repentino sviluppo economico della Corea le ha permesso di diventare uno dei Paesi più competitivi a livello mondiale nei settori della cantieristica navale, dell’informatica, dei semiconduttori, dell’industria automobilistica e dell’edilizia.
Con riferimento agli scambi economici tra i due Paesi, interscambio commerciale e investimenti esteri diretti, possiamo affermare che gli stessi si attestino su livelli piuttosto modesti, ciò in considerazione delle enormi potenzialità di cooperazione tra le due economie.
Costante è comunque l’impegno dei due Paesi, sia a livello governativo, che civile, per rafforzare la collaborazione reciproca in campo economico, ma anche in altri settori.
Scambi commerciali
Il valore dell’interscambio fra i due Paesi è più che raddoppiato nel periodo dal 2001 al 2007, passando da 3,9 miliardi a 7,7 miliardi di dollari, per poi subire un calo nel 2009, fino a 6,3 miliardi, per effetto della crisi internazionale.
Investimenti
Lo stock totale degli investimenti esteri diretti tra i due Paesi nell’anno 2009 raggiungeva un valore di 753.420 mila dollari (di cui investimenti italiani in Corea: 340.190 mila dollari - investimenti coreani in Italia: 413.230 mila dollari).
Gli investimenti coreani in Italia si sono concretizzati maggiormente nell’apertura di filiali e uffici di rappresentanza commerciale.
Per quanto riguarda gli investimenti italiani in Corea, si tratta soprattutto di filiali e uffici di rappresentanza commerciale, ma anche di joint-venture, società di investimento, maggiormente concentrati nel settore manifatturiero e dei servizi.
Cooperazione Governativa
A seguito alla firma dell’Accordo di Cooperazione Economica tra la Corea e l’Italia, (entrato in vigore nel maggio 1982), si sono tenuti 6 incontri - tra 1983 ed il 2005 - della Commissione congiunta per la cooperazione economica.
Nel novembre 2008, il Kotra e l’ICE hanno firmato un Memorandum of Understanding per la reciproca cooperazione; in tale contesto, i due istituti organizzano regolarmente eventi in ambito economico.
Molto attiva risulta anche la cooperazione in ambito scientifico e tecnologico: i 5 Memorandum of Understandingfirmati nel febbraio 2007, in occasione della visita in Italia del Presidente della Repubblica di Corea Roh Moo-hyun, hanno sancito la cooperazione tra i due Paesi nei seguenti settori: informatico, sviluppo delle piccole e medie imprese, tecnologie industriali, settore aerospaziale e settore tessile.
Cooperazione in ambito civile
Nel 1976 Confindustria e l’Associazione delle Industrie Coreane hanno istituito la Commissione di cooperazione economica tra la Corea e l’Italia. La Commissione si è riunita 7 volte (tenendo incontri sia in Italia che in Corea) tra il 1980 e il 2007.
Cooperazione tra le piccole e medie imprese dei due paesi
Il tessuto industriale italiano, costituito prevalentemente da imprese di piccola e media dimensione, potrebbe rappresentare un valido modello di riferimento per lo sviluppo di politiche industriali da parte delle piccole e medie imprese coreane.
Nel marzo 2000 i due Paesi hanno firmato una Dichiarazione congiunta sulla Cooperazione tra le PMI, mentre nel luglio 2007 è stato siglato un MOU volto a promuovere il supporto e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. I due documenti rappresentano le basi per la cooperazione imprenditoriale fra la Corea e l’Italia.
Nel giugno 2004, è stato concluso un Accordo per la promozione della cooperazione industriale nei settori elettrico, elettronico, componentistica, macchinari di precisione, apparecchi per l’ambiente, settore tessile e della moda.
Nell’ottobre 2006, è stato firmato un Accordo di cooperazione imprenditoriale tra i due Paesi a supporto della realizzazione di progetti in Paesi terzi (ottobre 2006).
Nel marzo 2000, dalla visita del Presidente della Repubblica di Corea in Italia si è giunti alla “Dichiarazione Congiunta per la Cooperazione nel campo del Design Industriale” .
Nel luglio 2007, il Ministro del Commercio, Industria ed Energia coreano e il Ministro dell’Industria e del Commercio italiano hanno siglato un Memorandum of Understanding per la Cooperazione nel campo del Design Industriale.
Il KIDP - Korean Institute of Design Promotion - ha sviluppato progetti di scambio di risorse umane e di informazioni sia con l’ADI - Associazione per il Design Industriale - che con la Camera di Commercio del Piemonte.
Nell’aprile 2006 lo stesso KIDP ha sottoscritto un MOU con il Ceccp - Centro Estero Camere Commercio Piemontesi - nel campo del design industriale.
Il 28 novembre 2009 si è tenuto a Milano il “Primo Forum Corea-Italia sull’ Industria Tessile”, organizzato dall’Associazione Imprenditoriale Tessile coreana e del Sistema Moda Italia - SMI.
Collegamenti aerei
Nel 1991 la Korean Airlines (KAL), compagnia di bandiera coreana, ha inaugurato la tratta aerea diretta Seul-Roma; a partire dal febbraio 2001 tre voli alla settimana collegano le due capitali.
2. Scambi commerciali
Trend degli scambi
Le relazioni commerciali tra i due Paesi hanno mostrato in tempi recenti un trend di crescita modesto, ma costante.
Il valore totale dell’interscambio fra la Corea e l’Italia è più che raddoppiato nel periodo dal 2001 al 2007, passando da 3,9 miliardi a 7,7 miliardi di dollari. Tale valore si è poi ridotto nel 2009, raggiungendo i 6,3 miliardi, per effetto della crisi che ha colpito i mercati internazionali.
I principali prodotti coreani esportati in l’Italia sono: autovetture, computer e apparecchi elettrici, telefoni cellulari, prodotti dell’industria siderurgica. L’Italia esporta in Corea soprattutto: macchinari, prodotti in pelle, abbigliamento, prodotti farmaceutici.
Nel 2008 l’Italia si è posizionata al 27° posto tra i partner commerciali della Corea a livello mondiale ed al 5° posto in Europa.
Come già affermato in precedenza, le relazioni commerciali fra i due Paesi appaiono piuttosto modeste non solo in considerazione delle elevate potenzialità di interscambio tra le due economie, ma anche se comparate a quelle intrattenute dalla Corea con gli altri principali Partner europei, Germania in primis 21,1 miliardi di dollari, ma anche Gran Bretagna 6,6 miliardi di dollari e Francia 6,9 miliardi di dollari.
Dati sul commercio estero
(Paese dichiarante: Corea del Sud, valori in milioni di dollari e variazioni %)
Anno
Esportazioni(var%)
Importazioni(var%)
Interscambio totale
Saldo
2001
2.063(8,1)
1.787(9,1)
3.850
276
2002
2.217(7,5)
2.274(27,2)
4.491
-57
2003
2.561(15,5)
2.382(4,7)
4.943
178
2004
3.408(33,1)
2.500(5,0)
5.908
907
2005
4.297(26,1)
2.778(11,1)
7.075
1.519
2006
4.286(-0,2)
2.916(5,0)
7.202
1.370
2007
4.151(-3,1)
3.583(22,9)
7.734
568
2008
3.546(-14,6)
4.151(15,9)
7.697
-606
2009
2.797(-21,1)
3.513(-15,4)
6.310
-716
Fonte: KITA – Korea International Trade Association
Principali prodotti dell’interscambio tra Corea ed Italia – anno 2009
(Paese dichiarante: Corea del Sud, valori in migliaia di dollari e variazioni %)
Esportazioni
Importazioni
Settori
Valori (var %)
Valori (var %)
settore primario
28.115(-5,0)
165.426(-14,2)
settore secondario
2.769.228(-21,2)
3.347.486(-15,4)
- Industria leggera
301.547(-16,6)
896.711(-16,7)
- Industria pesante e
industria chimica
2.467.680(-21,8)
2.450.775(-15,0)
settore informatico
468.279(-27,5)
130.176(-14,1)
altri settori
1.999.402(-20,3)
2.320.599(-15,0)
Totale
2.797.342 (-21,1)
3.512.913(-15,4)
Fonte: KITA– Korea International Trade Association
3. Investimenti
Lo stock totale di investimenti tra i due Paesi nell’anno 2009 ammontava a 753.420 mila dollari (di cui investimenti italiani in Corea: 340.190 mila dollari - investimenti coreani in Italia: 413.230 mila dollari) . Anche in questo caso si tratta di un valore piuttosto ridotto se paragonato a quello di altri Paesi Europei come ad esempio la Gran Bretagna (investimenti britannici in Corea 10 miliardi di dollari – investimenti coreani in Gran Bretagna 5,3 miliardi di dollari), Germania (investimenti tedeschi in Corea 8,9 miliardi di dollari, investimenti coreani in Germania 2,9 miliardi di dollari) e Francia (investimenti francesi in Corea 1,1 miliardi, investimenti coreani in Francia 5,8 miliardi).
Con riferimento al numero di investimenti effettuati, secondo i dati del Ministero coreano dell'Economia e della Conoscenza, fino al 2009 ci sono stati 163 casi di investimenti italiani in Corea e 117 casi di investimenti coreani in Italia.
La scarsa presenza di investimenti italiani in Corea è principalmente dovuta alla forma tipica del tessuto industriale italiano, composto prevalentemente da imprese di piccola e media dimensione che mostrano difficoltà significative nel penetrare i mercati esteri. Le imprese italiane maggiormente presenti sui mercati esteri sono quelle attive in ambito chimico, tessile, abbigliamento, trasporti e macchinari.
Con riferimento alla tipologia degli investimenti coreani in Italia, gli stessi si sono concretizzati principalmente nell’apertura di filiali e uffici di rappresentanza commerciale soprattutto nel settore tessile, elettrico e dell’elettronica.
Presenza coreana in Italia
A Milano sono localizzate circa 30 filiali dei principali gruppi industriali coreani: Kumho Tires, Kia Motors, Daewoo International. Co., Daewoo Electronics, Cheil Industries Inc., LG Electronics, LG CNS, Samsung Electronics, Samsung C&T, Shinsegae, Kolon, Hankook Tires, Chong Kun Dang pharmaceutical Corp., Hyosung. A Roma vi sono le filiali della LG Electronics, Centro R&D di LG Electronics, KAL. (Fonte: KOTRA, Milano)
Presenza italiana in Corea
l’ICE (dati aggiornati al maggio del 2009) ha rilevato la presenza di un totale di circa 34 imprese italiane, di cui 16 filiali e uffici di rappresentanza commerciale, 13 joint-venture, 3 società di investimento, 2 imprese di altro genere. Con riferimento al settore, 21 di esse sono imprese manifatturiere e 13 imprese di servizi. (Fonte: ICE)
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