La lingua coreana
Tutti I coreani parlano e scrivono la stessa lingua, il che è stato un fattore decisivo nel forgiare la loro forte identità nazionale. La Corea ha dialetti diversi oltre alla lingua standard usata a Seoul. Solo il dialetto della regione di Jejudo è tanto diverso da essere difficile da capire da parte degli altri stessi coreani.
Gli studi linguistici ed etnologici hanno classificato la lingua coreana nella famiglia delle lingue altaiche, che comprende il turco, il mongolo ed il tunguso-manciù.
Il re Sejong il Grande ordinò e aiutò a creare l’alfabeto coreano (Hangeul) nel XV secolo. Prima della sua creazione, solo una piccola percentuale della popolazione sapeva leggere e scrivere; pochi erano coloro che potevano apprendere i difficili caratteri cinesi usati dai letterati.
Prima di sviluppare un sistema di scrittura coreano, il re Sejong studiò i vari sistemi di scrittura noti ai suoi tempi, come la scrittura uigura e quella mongola e gli antichi caratteri cinesi. Tuttavia, il sistema a cui gli studiosi di Joseon (1392-1910) arrivarono è in modo predominante basato sulla fonologia. Essi svilupparono e seguirono una teoria che divideva ciascuna sillaba in fonemi iniziali, medi e finali, mentre la fonologia tradizionale cinese aveva una divisione bipartita.
L’alfabeto coreano Hangeul, che è composto da 10 vocali e 14 consonanti, può essere combinato in modo da formare graficamente numerosi gruppi sillabici.
Es) ㅎ + ㅏ + ㄴ = 한 ㄱ + ㅜ + ㄱ = 국 한국 = Hanguk
h + a + n = Han g + u + k = Guk
È semplice, sistematico e completo, ed è considerato uno dei sistemi di scrittura più scientifici al mondo. L’Hangeul è facile da imparare e da scrivere; ha aiutato la Corea a raggiungere quasi il 100% di tasso di alfabetizzazione. Questo alfabeto scientifico ha perfino dato al Paese un punto di vantaggio nell'eta dei computer.
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