Con i suoi paesaggi di grande bellezza e un’eredità culturale e storica unica, la Corea ha molto da offrire ai turisti. Paese peninsulare con quattro stagioni ben distinte, la Corea vanta pittoresche vallate, montagne, fiumi e spiagge. Immersi in questo bel paesaggio naturale, vi sono numerosi antichi templi e santuari, palazzi reali, sculture, pagode, siti archeologici, fortezze, villaggi folcloristici e musei. Visti d’ingresso
La maggioranza dei turisti può visitare la Corea per 15 giorni senza visto, ammesso che, all’ingresso nel Paese, siano forniti di biglietto di ritorno.
Molti cittadini di altri Paesi possono fermarsi per periodi più lunghi, da uno a sei mesi senza visto, grazie ad accordi di reciprocità fra la Corea e i loro Governi.
I visitatori che intendono lavorare o risiedere in Corea per periodi più lunghi devono avere un visto prima di entrare e ottenere una carta di registrazione come straniero da un ufficio di immigrazione locale entro 90 giorni dall’arrivo.
Valuta locale
La valuta coreana è il won, che circola in banconote da 1.000 (pari a 0,8 dollari americani), 5.000 e 10.000, e in monete da 10, 50, 100 e 500.
Generalmente le banche sono aperte tra le 9.30 e le 16.00, dal lunedì al venerdì. I bancomat automatici sono in funzione 24 ore al giorno.
La maggior parte dei grandi magazzini, hotel e ristoranti in Corea accetta le principali carte di credito internazionali. È comunque consigliabile avere con sé un po’ di denaro contante, perché molte delle attività commerciali e dei negozi più piccoli possono non essere attrezzati per i pagamenti con carta di credito.
Introduzione di animali e piante in Corea
Quarantena per piante e animali: tutti gli animali, le piante e i loro prodotti sono soggetti a quarantena negli aeroporti e nei porti di arrivo al momento dell’ingresso nel Paese.
Per informazioni più dettagliate consultare la rubrica "Domande frequenti” di questo sito.
I trasporti
Arrivare in Corea
Arrivi per via aerea
La Corea è collegata per via aerea con tutte le principali capitali del mondo, con voli diretti o con voli di collegamento dai principali aeroporti dell’Asia orientale. Circa 37 compagnie aeree internazionali dispongono di servizi di volo regolari, con oltre 1.500 voli settimanali in entrata e in uscita dalla Corea.
La Corea ha otto aeroporti internazionali: l’aeroporto internazionale di Incheon, inaugurato nel marzo 2001, e Gimpo per Seul, Gimhae per Busan, Jeju nell’isola di Jejudo, Cheongju, Daegu, Yangyang, Muan e Gwangju.
Gli aeroporti di Gimhae e Jeju hanno voli diretti con il Giappone verso e da Tokyo, Fukuoka, Nagoya e Osaka.
Autobus navetta per l’aeroporto e autobus di città partono da vari punti di Seul ogni 15 minuti dalle 5:00 del mattino alle 22:30 e sono un’alternativa più economica rispetto alla linea di autobus limousine KAL che collega l’aeroporto internazionale di Incheon con i 19 principali hotel di Seul.
Arrivi per via mare
Diverse compagnie di piroscafi offrono il servizio passeggeri per la Corea. Fra quelli con base sulla costa occidentale dell’America vi sono la Waterman Steamship, l’American Pioneer, il Pacific Far East, il Pacific Orient Express, lo State Marine e la United States Lines.
Numerose altre compagnie, come ad esempio la Bugwan Ferry, la Korea Ferry e la Korea Marine Express offrono servizi regolari di traghetto che collegano Busan e l’isola di Jejudo con i porti giapponesi di Shimonoseki, Kobe e Hakata. Un’altra compagnia fa servizio di traghetto fra Incheon e i porti cinesi di Tianjin e Weihai.
L’ingresso temporaneo di vetture private è permesso per i passeggeri che arrivano per traghetto, purché gli autisti siano provvisti dell’opportuna documentazione.
Come viaggiare in Corea
Voli nazionali
La maggior parte delle destinazioni interne sono a un’ora di volo da Seul. L’aeroporto di Gimpo, situato tra l’area occidentale di Seul e il più nuovo aeroporto internazionale di Incheon, è usato principalmente per i voli nazionali e per brevi voli verso il Giappone e la Cina.
La Korean Air e la Asiana Airlines, oltre a un piccolo numero di linee interne a basso costo, gestiscono tutti i voli all’interno del Paese.
Ferrovie
Le ferrovie coreane (KORAIL) gestiscono tre tipi di treni lungo un’estesa rete nazionale: treni ad alta velocità (KTX), treni espresso (Saemaeul) e treni locali (Mugunghwa). I treni KTX collegano Seul con Busan, Mokpo, Daegu Est, Gwangju e Iksan.
Dal momento che anche la tratta più lunga con KTX richiede meno di tre ore di viaggio, non vi sono vagoni ristorante, ma i passeggeri possono acquistare spuntini e bevande dall’apposito servizio di carrelli-bar. I treni espresso, invece, di solito hanno la carrozza ristorante. Le località più frequentate del Paese si possono raggiungere direttamente o con un unico trasferimento.
Per avere informazioni sulla combinazione di biglietti treno e traghetto e sugli abbonamenti ferroviari, consultate il sito web delle Ferrovie coreane in inglese. (Nota: Gli abbonamenti ferroviari Rail Pass sono disponibili solo per i turisti che entrano in Corea e devono essere acquistati all’estero da venditori Korail certificati.)
Autobus locali e interurbani
Una rete regolare di autobus interurbani e di autobus espressi a lunga distanza collega praticamente tutte le grandi città e le località minori del Paese.
Gli autobus interurbani regolari rappresentano la soluzione più economica per viaggiare in giro per il Paese, ma effettuano fermate frequenti. I prezzi degli autobus vanno dai 700 ai 1.800 won (da 0,56 a 1,43 dollari americani).
Autobus espressi a lunga distanza
Gli autobus espressi per lunghe distanze vanno direttamente alle destinazioni, con fermate solo a intervalli nelle aree di sosta delle autostrade. Due tipi di autobus collegano le città principali del Paese: gli autobus interurbani regolari hanno quattro sedili per fila, mentre gli autobus di lusso, più cari, hanno solo tre sedili per fila e offrono servizi di telefonia mobile e la possibilità di guardare un film. Alcune linee hanno anche servizi di lusso notturni.
A Seul esistono tre terminali di autolineeinterurbane che collegano differenti parti del Paese: il terminale principale Express Bus e il terminale Nambu Bus, sulla linea 3 della metropolitana a Gangnam, e il terminale Dong Seoul Bus (terminale est) vicino alla stazione di Gangbyeon sulla linea 2. Il terminale degli autobus espressi di Busan si trova nell’area orientale del centro cittadino.
Le metropolitane
La metropolitana è il modo più efficiente ed economico per spostarsi a Seul, Busan, Daegu, Gwangju, Incheon e Daejeon. La metropolitana è diventata il sistema di trasporto principale di queste città e fornisce corse veloci, sicure e comode.
La metropolitana di Seul collega tutti i quartieri della città alle aree dei sobborghi e alle città satellite.
Le tariffe variano a seconda della destinazione, ma il prezzo base è di 1.000 won (0,8 dollari americani).
I passeggeri possono facilmente pagare i biglietti degli autobus e della metropolitana e ricevere un trasferimento gratuito usando una carta prepagata ricaricabile, nota come T-money.
Taxi
Vi sono due tipi di taxi, quelli ordinari e quelli di lusso. Le tariffe sono calcolate in base alla distanza percorsa e al tempo impiegato. I taxi di lusso neri sono più confortevoli, offrono un servizio migliore e, di conseguenza, costano di più dei taxi regolari grigi.
Quasi tutti sono dotati di un sistema di interpretariato esterno gratuito accessibile per telefono cellulare se il passeggero e l’autista hanno difficoltà a comunicare fra loro.
Autonoleggi
Guidare in Corea può essere interessante ed è un buon sistema per spostarsi. È disponibile un’estesa rete di strade e di autostrade, per cui si può visitare facilmente ogni angolo del Paese.
I guidatori devono avere i seguenti requisiti:
Avere più di un anno di esperienza di guida.
Avere una patente di guida internazionale.
Avere più di 19 anni di età.
Essere in possesso di un passaporto valido.
I prezzi del noleggio variano da 68.000 a 265.000 won (da 54,1 a 210,7 dollari americani) al giorno, a seconda del tipo di auto.
I limiti di velocità sono di 60 km/ora per la maggior parte delle strade in città e di 80-100 km/ora sulle autostrade.
Guidare sotto l’effetto dell’alcol o di droghe è un reato che comporta pene molto severe.
Traghetti
È uno dei modi più piacevoli per vedere la Corea. Le rotte più popolari fra la terraferma e le isole sono quelle fra Busan e Jejudo, fra Mokpo e Hongdo, e tra Pohang e Ulleungdo.
Vi sono navi che fanno servizio fra Busan e Yeosu, con molte fermate intermedie possibili in porti lungo le costa meridionale e il parco nazionale marittimo di Hallyeo.
Per maggiori informazioni (in inglese) sui trasporti e molte altre notizie utili per i turisti, visitare il sito “www.visitkorea.or.kr”.
Alloggi
Dove dormire
I turisti che visitano la Corea possono scegliere fra una grande varietà di offerte di qualità, fra cui sistemazioni in alberghi, in alberghetti, in ostelli, presso famiglie coreane o in residence.
Vi è una grande scelta di hotel. Presso quelli della fascia più bassa i prezzi partono da 46.000 won (36,6 dollari) per notte, mentre nel caso degli hotel di lusso i prezzi per camera si aggirano sui 170.000 won. Un numero sempre maggiore di hotel offre ai propri ospiti strutture ricreative come piscine, saune, golf al coperto, bowling e palestre. Ci sono anche discoteche, bar con karaoke, casinò e altre proposte per l’intrattenimento notturno e diurno. Durante tutto l’anno si possono acquistare biglietti e pacchetti per eventi eccitanti e speciali e divertenti festival di stagione.
Le locande (yeogwan) e gli ostelli sono sistemazioni poco costose che offrono camere semplici e pulite. I prezzi variano in base ai servizi e alle strutture. Gli ostelli possono costare anche solo da 6.000 a 22.000 won (da 4,8 a 17,5 dollari) per notte, mentre i prezzi delle locande oscillano tra i 30.000 e i 60.000 won (da 23,9 a 47,7 dollari).
I residence offrono alloggi tipo appartamento che forniscono comodità e comfort grazie a una zona per cucinare in casa, a sale di riunione, piscine, aree ricreative e la vicinanza di ristoranti e supermercati. Sono situati per lo più in località turistiche, come stazioni sciistiche, famose montagne, parchi e spiagge e sono piuttosto spaziosi. Anche se questi residence vengono affittati solo ai membri durante le stagioni di punta, possono essere affittati ai non membri durante la bassa stagione. Il costo varia molto a seconda delle attrezzature, ma tipicamente va all’incirca da 30.000 a 100.000 won per notte. Vi sono però anche residence di lusso che costano oltre 200.000 won per notte.
Le pensioni sono un nuovo tipo di alloggiamento che è apparso di recente in Corea. Le pensioni si trovano di solito in aree turistiche ricche di begli scenari e paesaggi naturali. Sono case o villette di stile europeo e forniscono un luogo eccellente per il riposo e la ricreazione in un ambiente naturale. Esistono vari tipi di pensione, dalle ville alle semplici baite di legno. Stanno diventando molto popolari fra le giovani coppie e le famiglie.
Alcune famiglie coreane offrono ospitalità a casa propria a un prezzo molto ragionevole o anche gratuitamente per conoscere delle persone di altre nazioni. Questa è una buona occasione per farsi degli amici coreani e sperimentare in prima persona la vita in una famiglia coreana.
Nelle campagne, alcune famiglie affittano camere ai viaggiatori a prezzi molto bassi, attorno ai 15.000 o 30.000 won a seconda della stagione e della qualità della stanza. Siccome queste “minbak” si trovano spesso in umili case private, le stanze non hanno il bagno privato e gli ospiti normalmente dormono e mangiano sul pavimento, alla maniera tradizionale coreana. Ma una colazione completa al mattino fa di solito parte del prezzo, il che è una bella cosa quando si fa visita a piccoli centri privi di ristoranti.
Esplorare la Corea
Seoul (in Italia chiamato "Seul")
Situata lungo il corso del fiume Hangang, Seul è cresciuta fino a diventare una metropoli con una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti. Nel corso degli anni la capitale si è molto espansa nel processo di urbanizzazione e di industrializzazione e continua a crescere come fiorente centro delle attività politiche, economiche, culturali ed educative del Paese.
Seul è la decima città del mondo in termini di grandezza. In essa il passato e il presente coesistono in un modo affascinante: palazzi vecchi di secoli, grandi porte della città, templi, giardini e inestimabili collezioni d’arte testimoniano l’illustre passato della città, mentre le scintillanti facciate degli svettanti grattacieli e il traffico intenso rappresentano il suo vibrante presente.
La vecchia città era circondata da quattro montagne interne e quattro esterne. Bugaksan a nord, Naksan a est, Inwangsan a ovest, e Namsan a sud sono le “montagne interne” perché tutte in origine si trovavano all’interno delle vecchie mura della capitale del regno di Joseon. Le quattro montagne esterne sono Bukhansan a nord, Yongmasan a est, Deogyangsan a ovest, e Gwanaksan a sud. Ognuna di queste montagne possiede una sua bellezza unica e vanta i propri paesaggi scenici naturali e le viste spettacolari che si godono della città di Seul. Vi sono anche numerose fonti di montagna che forniscono gratuitamente acqua pulita e chiara per rinfrescare gli escursionisti affaticati.
A Seul le attrazioni da non perdere sono gli antichi palazzi reali che risalgono alla dinastia Joseon: Gyeongbokgung, Deoksugung, Changdeokgung e Changgyeonggung. Jongmyo, il sacrario ancestrale reale della dinastia Joseon, e l’adiacente Huwon (Giardino posteriore, noto anche come Giardino segreto) di Changdeokgung sono noti per i loro bei giardini paesaggistici e per l’architettura classica.
Una delle zone più popolari fra i turisti è Insa-dong, nel centro storico di Seul. È un luogo popolato di antiquari, gallerie d’arte, sale da tè tradizionali, ristoranti e librai, che attira sia gli acquirenti casuali, che i seri collezionisti.
Altre visite altamente consigliate ai visitatori sono il Museo Nazionale, il Centro Nazionale per le Arti Coreane Tradizionali dello Spettacolo, il Centro Sejong per le Arti dello Spettacolo, la Galleria d’Arte Ho-Am e la Korea House. Merita una visita anche il Museo d’Arte Contemporanea di Gwacheon, una città satellite a sud di Seul.
Nel parco di Namsan, nel cuore di Seul, i visitatori possono godere una vista panoramica dell’intera città dalla Torre di Seul e possono dare uno sguardo alla ricostruzione di un villaggio di case tradizionali che si vede sotto.
I visitatori si possono rilassare, passeggiare o affittare biciclette in numerosi parchi di Seul, come al Parco Olimpico, al Grande parco di Seul, nella Foresta di Seul e alla Pista del fiume Hangang. Questi parchi sono tra i tesori nascosti di Seul, che gli abitanti del luogo amano, ma che spesso sfuggono ai turisti.
Naturalmente, anche la cucina coreana è un’esperienza da non lasciarsi sfuggire durante un viaggio nella penisola, in un ristorante moderno o in un ristorante tradizionale. Si può anche gustare dell’eccellente cibo cinese o giapponese, così come cibo francese, italiano, tailandese, pakistano e di molte altre cucine etniche.
Seul offre anche una vivace vita notturna con club, caffé e locali con terrazze panoramiche. Una fantastica vista della città di notte la si può vedere dall’autobus che effettua il giro turistico della città o dal fiume Hangang mentre un battello naviga lentamente nei meandri di una valle fiancheggiata da alti edifici.
I dintorni di Seul e la regione Gyeonggi-do
La regione Gyeonggi-do si trova nella parte centro-occidentale della penisola coreana, tagliata a metà dal corso del fiume Hangang. Il fiume divide la zona montuosa settentrionale da quella dei campi sul versante meridionale.
Mentre Seul tiene occupati i suoi visitatori con tante cose intriganti e attraenti da vedere e da fare, questa zona fuori da Seul può fornire una pausa rinfrescante e corroborante.
La linea di costa delle regioni costiere si sporge in fuori e in dentro lungo le spiagge in una serie infinita di baie e insenature, promontori e isole.
Le baie di Namyangman e Asanman, le penisole di Gimpo e Hwaseong, le isole di Ganghwado e Yeongjongdo sono tutte attrazioni turistiche che valgono una gita fuori da Seul. La campanula dorata, fiore della regione, è simbolo di prosperità e fiorisce in tutto il Gyeonggi-do.
A 30 minuti di viaggio a sud di Seul si trova il Villaggio Folcloristico Coreano. In questo villaggio tradizionale viene fatta rivivere la vita coreana di ogni giorno dei tempi andati. Il Villaggio Folcloristico Coreano è stato aperto nel 1973 e ora include praticamente ogni aspetto della cultura tradizionale coreana. Sono in mostra le abitazioni tipiche delle varie regioni e nella piazza del villaggio vengono spesso effettuati spettacoli di funamboli, cortei nuziali e funerali, gare di aquiloni e balli folcloristici. Si possono anche vedere all’opera nelle loro botteghe fabbri, falegnami, vasai e artigiani.
A Suwon, nelle vicinanze di questo villaggio tradizionale si trova la fortezza di Hwaseong, una città fortificata del periodo Joseon, di recente inclusa nella lista Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Il parco dei divertimenti Yongin Everland comprende attrezzature quali un parco acquatico e centri di benessere, ideali per una ricreazione estiva di persone di qualsiasi età.
Il famoso Museo d’Arte Ho-Am espone una collezione di oltre 5.000 pezzi. Circa 80 forni sono concentrati nell’area che ospita il Festival della Ceramica di Icheon, che si tiene ogni anno a settembre.
Ancora più grande è la Biennale Mondiale della Ceramica che, ogni due anni, si tiene nell’area di Icheon, Gwangju e Yeonju. Qui si può ammirare il misterioso colore dei celadon di Goryeo e la candida purezza della porcellana coreana.
L’isola di Ganghwado è situata sull’estuario del fiume Hangang, a nord del porto di Incheon. Quest’isola, la quinta della Corea in ordine di grandezza, è ricca di storia e di bellezze naturali. Fra i principali monumenti storici vi è un altare che si dice sia stato eretto da Dangun, il leggendario fondatore della Corea, assieme a fortezze, antiche mura, un forno per celadon risalente al XIII secolo del regno di Goryeo, e il tempio Jeondeungsa.
A soli 56 chilometri di pullmann da Seul si trova Panmunjeom, il villaggio dove fu firmato l’armistizio coreano il 27 luglio del 1953, che mise fine agli aspri combattimenti della Guerra di Corea. Oggi è un’area di sicurezza congiunta gestita dal comando delle Nazioni Unite e dalle guardie nordcoreane. I visitatori vengono scortati e informati da guide militari.
La zona orientale
La regione Gangwon-dosi trova nella parte centro-orientale della penisola coreana. La maggior parte del terreno è coperto da una fitta boscaglia che offre abbondanti viste scenografiche con un numero di aree residenziali inferiori a quelle delle altre regioni. Le sue remote gole e montagne ricche di alberi, così come le cittadine sulla costa sono ricche di splendidi panorami.
Grazie a queste condizioni naturali, il Gangwon-do è stato scelto, nel gennaio 1999, come luogo ideale per ospitare la quarta edizione dei Giochi Asiatici Invernali. Dall’11 settembre al 30 ottobre 1999 vi si è anche tenuta l’Esposizione Internazionale dei Viaggi (ITE) ’99. Più di due milioni di visitatori, provenienti sia dall’estero che da altre zone del Paese, hanno partecipato a questi eventi. Con il tema “Uomo, natura e vita del futuro” l’ITE ha offerto una serie di rappresentazioni e di eventi, oltre a varie mostre interessanti e utili per i visitatori.
La costa orientale, che si snoda per 390 chilometri da Hwajinpo a Busan, è aspra e montuosa, con alcuni scenari mozzafiato, fra i più belli della Corea. Lo sci e gli altri sport invernali contribuiscono a fare di quest’area una destinazione turistica per tutto l’anno. Per soddisfare le richieste di oltre un milione di sciatori all’anno, diverse località turistiche invernali si sono ora dotate di macchine per l’innevamento artificiale, che hanno permesso di allungare la stagione sciistica da dicembre fino a marzo. Altre attività ricreative molto popolari di questa regione sono il nuoto d’estate e l’alpinismo d’autunno. Le spiagge qui sono forse le più belle della Corea: digradano dolcemente in acque poco profonde e con deboli correnti.
Il monte Seoraksan, che fa parte della catena montuosa Geumgangsan, attira i visitatori con il suo magnifico splendore. È suggestivo e pieno di colori tutto l’anno ed è abitato dall’orso nero asiatico, simbolo della regione Gangwon-do e una delle specie più a rischio d’estinzione al mondo.
Fra gli altri siti turistici famosi si annoverano le acque termali di Cheoksan, Osaek e Sorak Waterpia, che si trovano all’interno e attorno al parco nazionale del monte Seoraksan, e gli osservatori dell’unificazione confinanti con la zona demilitarizzata (DMZ), che offrono eccellenti viste del territorio nordcoreano. E a Chuncheon, capitale della regione Gangwon-do, ogni anno ad agosto convergono da tutto il mondo gruppi di burattinai per il Festival delle Marionette.
L’isola di Ulleungdo, che si trova a 217 chilometri a nordest di Pohang, è un vulcano spento che sporge prominente dal Mare dell’Est. L’isola di Dokdo, il punto più orientale della Corea, si trova a 87,4 chilometri a sudest di Ulleungdo.
Il monte Geumgangsan è considerato una delle meraviglie naturali più spettacolari al mondo. Si trova in Corea del Nord, vicino all’estremità orientale della zona demilitarizzata. I turisti possono visitare via terra questa montagna sottoscrivendo una visita guidata con una delle agenzie turistiche autorizzate della Corea del Sud.
La zona centrale
Le regioni Chungcheongbuk-do e Chungcheongnam-do si trovano nella parte centro-occidentale della penisola. Il Chungcheongbuk-do è l’unica regione della Corea a non avere uno sbocco al mare, ma con il nuovo aeroporto internazionale aperto da poco nel suo capoluogo Cheongju e il completamento del complesso governativo nel capoluogo del Chungcheongnam-do, Daejeon, le due regioni si stanno trasformando nel cuore strategico dell’economia coreana.
Daejeon si trova a circa due ore a sud di Seul in auto ed è un importante nodo ferroviario per le linee Seul-Busan e Seul-Gwangju-Mokpo. Si sta rapidamente sviluppando in uno dei principali centri per la scienza e la tecnologia della Corea. Il Parco dell’Expo, il luogo dove si è tenuta l’Esposizione Internazionale di Daejeon del 1993, è stato rinnovato e convertito in un centro scientifico pubblico.
Buyeo, l’ultima capitale del regno di Baekje (18 a.C.-660 d.C.), ha il Museo Nazionale di Buyeo che ospita una collezione di circa 7.000 reperti del periodo Baekje.
Il fiume Geumgang scorre lungo il monte Gyeryongsan uno dei più popolari della zona. In quanto centro originale della cultura Baekje, la zona abbonda di manufatti culturali e di reperti storici unici.
Sparsa fra i molti picchi e le selle montane lungo il crinale del complesso montuoso Sobaeksan, vi è una quantità di tesori nazionali e di luoghi storici. Fra i tanti, la pagoda in pietra di sette piani del tempio Yongdusa, la pagoda in legno Palsangjeon, la fortezza Sangdangsanseong e il santuario Chungnyeolsa dell’ammiraglio Yi Sun-sin.
Molti altri luoghi famosi, templi, fonti termali, parchi nazionali e meraviglie naturali, non aspettano che di essere scoperti dai turisti. Il lago Chungjuho offre una varietà di sport acquatici nella Corea centrale. Battelli da crociera ne solcano le acque fra Chungju e Danyang, offrendo ai passeggeri viste straordinarie delle montagne circostanti.
La grotta Gosudonggul affascina i visitatori con le sue stalattiti luccicanti, di tutte le forme e di tutte le dimensioni. I frutteti di Chungju sono una delle principali fonti delle deliziose mele coreane. Il tabacco giallo è anche una specialità di questa regione e il ginseng di questa zona si è guadagnato una buona fama in tutto il mondo.
La zona sud-occidentale
La zona sud-occidentale della Corea comprende le regioni Jeollabuk-do e Jeollanam-do. Questa zona è relativamente pianeggiante, con ampie aree dedicate alle risaie e una costa frastagliata ricca di molti piccoli porti. È una regione fertile e calda, protetta da alte montagne a est e a nord, e con mari calmi e molte isole a ovest e a sud. A causa dell’influenza di climi sia continentali che oceanici, le regioni presentano una grande varietà di condizioni climatiche.
Jeonju è famosa per i suoi piatti tradizionali di riso mischiato con vegetali, il bibimbap, e per la tradizionale carta di gelso, chiamata hanji. L’uccello simbolo della regione è la gazza, che è in relazione con una antica leggenda. Secondo questa leggenda, nella notte del settimo giorno del settimo mese lunare le gazze costruiscono un ponte sopra la Via Lattea portando ramoscelli e sassolini nel becco, permettendo così a due amanti, Gyeonu e Jingnyeo, che sono destinati a incontrarsi solo una volta all’anno, di vedersi di nuovo.
Namwon è il punto di accesso al parco nazionale del monte Jirisan, oltre che il famoso luogo natale di Chunhyang, una delle eroine leggendarie della Corea. Chunhyangga, un canto epico narrativo (Pansori) sulla sincerità del suo amore è una delle rappresentazioni più amate in Corea. Il monte Jirisan vanta il secondo picco più alto della Corea del Sud. La catena montuosa secondaria è vasta e si estende attraverso tre regioni, Jeollanam-do, Jeollabuk-do e Gyeongsangnam-do.
Il parco nazionale Deogyusan offre superbe vedute della valle Mujugucheondong lunga 30 chilometri. Nella vallata si trova la stazione sciistica di Muju, la più grande area sciistica della Corea.
Il Museo Nazionale di Gwangju ospita una collezione di ceramiche cinesi recuperate dal relitto di un mercantile cinese affondato nelle acque al largo di Sinan oltre 700 anni fa.
Damyang, 22 chilometri a nord di Gwangju, è il centro della coltivazione e della lavorazione del bambù. Il Museo del Bambù di Damyang è il primo museo al mondo dedicato esclusivamente al bambù.
Altri siti turistici e musei, come il campo della vittoria di Hwangtohyeon, la fortezza Gochang-eupseong, i siti dei dolmen nelle contee Gochang e Hwasun, e il Museo della Calligrafia di Gangnam aggiungono un carattere storico e letterario alla regione.
Sull’isola di Jindo, che si trova a circa 350 chilometri a sud di Seul, i visitatori possono vedere la versione coreana del miracolo di Mosè. Il tratto di mare tra il villaggio costiero di Hoedong-ri su Jindo e la vicina isoletta di Modo si apre separandosi effettivamente per circa un’ora due volte all’anno, all’inizio di maggio e di nuovo a metà luglio, lasciando aperto un sentiero percorribile lungo 2,8 chilometri e largo 40 metri. L’isola di Jindo è anche nota per una razza coreana di cani, chiamati jindogae, che sono stati designati come monumento naturale numero 53.
La zona sud-orientale
La parte sud-orientale della Corea, che comprende le regioni Gyeongsangbuk-do e Gyeongsangnam-do, è ricca di attrazioni turistiche, di risorse culturali e di luoghi storici. Il canale Hallyeosudo e i monti Jirisan e Gayasan sono fra le più notevoli risorse naturali di questa zona. Inoltre, l’intera città di Gyeongju, antica capitale del regno di Silla (57 a.C.-935 d.C.), è ora un eccezionale museo all’aperto. Tombe reali, siti dei templi con pagode in pietra erose dagli agenti atmosferici e rovine di fortezze sono sparsi in tutta la città e sono risultati una messe di tesori antichi.
I principali siti architettonici di Gyeongju sono il tempio Bulguksa e il vicino tempietto in grotta di Seokguram. Questi furono entrambi completati nell’VIII secolo e sono rappresentativi di una raffinatissima arte buddista. Nel 1995 sono stati inclusi nella lista Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Altri importanti siti storici includono il parco Dumuli, Oreung (le cinque tombe), l’osservatorio Cheomseongdae, la tomba del generale Kim Yu-sin e il monte Namsan, che è costellato di numerose immagini buddiste, pagode e resti di templi. Il Museo Nazionale di Gyeongju ospita antichi tesori ricuperati dall’area di Gyeongju e dalle zone vicine.
La località turistica del lago di Bomun, a sei chilometri dal centro di Gyeongju, nella periferia orientale della città, è un centro turistico integrato con numerosi hotel di prima categoria e varie strutture ricreative. Il tempio Haeinsa è famoso perché contiene le 80.000 tavole di legno usate per la stampa del Tripitaka Koreana, scolpite nel XIII secolo. Il Tripitaka Koreana è riconosciuto come la più completa compilazione di scritture buddiste dell’Asia Orientale.
Non lontano dalla storica Gyeongju si trovano le città industriali di Pohang e Ulsan, in via di grande sviluppo. A Pohang hanno sede gli stabilimenti siderurgici POSCO, mentre Ulsan è la base industriale di Hyundai, uno dei maggiori conglomerati coreani.
Più a sud si trova Busan, il principale porto della Corea e seconda città in ordine di grandezza. Il mercato del pesce di Jagalchi, uno dei più famosi mercati della Corea, si trova proprio accanto alle banchine dove i pescherecci scaricano il loro pesce quotidianamente. Il mercato offre ai turisti uno spettacolo di grande richiamo al mattino presto, quando compratori e venditori contrattano sul pescato del giorno.
Con il suo tesoro di tradizioni confuciane, Andong è una delle ultime vestigia ancora in vita dell’antica Corea. Hahoe, un piccolo villaggio nelle vicinanze di Andong, è famoso per le sue particolari maschere tradizionali e per il suo spettacolo della danza delle maschere, Hahoe-talchum.
Lì vicino si trova anche Dosanseowon, un’accademia confuciana fondata nel XVI secolo da uno degli studiosi più noti della Corea, Yi Hwang. Nelle zone occidentali e settentrionali sono stati aperti nel 2006 grandi complessi alberghieri internazionali, con servizi ricreativi e per il tempo libero ultramoderni.
L’isola di Jejudo e le zone costiere meridionali
A un’ora di volo da Seul, Busan o Daegu, il viaggiatore raggiunge una terra con un carattere completamente diverso. Riconosciuta come l’area meglio conservata della Corea, Jejudo è l’unica regione insulare del Paese.
L’isola è la più popolare destinazione della Corea per trascorrervi la luna di miele. Nota come “piccola Hawaii” per il suo paesaggio vulcanico, il pittoresco scenario subtropicale, la sabbia delle sue spiagge, le cascate e gli itinerari escursionistici, è una delle prime dieci attrazioni turistiche del mondo con oltre quattro milioni di visitatori all’anno.
L’isola di Jejudo gode di un clima semitropicale, con le piante e il paesaggio che si presentano molto diversi da quelli dalla terraferma. È anche l’habitat naturale di oltre 2.000 specie. La sua montagna principale è il monte Hallasan che raggiunge un’altezza di 1.950 metri, un vulcano inattivo coronato da un grande cratere. Molti secoli fa le colate di lava di questo vulcano crearono una serie di tunnel, pilastri e altre caratteristiche curiose formate dal basalto che si raffreddava rapidamente.
Le destinazioni favorite sono il Museo di Artigianato Popolare e Storia Naturale, la località di Jungmun, le cascate di Cheonjiyeon e i Giardini fantastici di Jejudo.
Le vecchie capanne di Jejudo con il tetto di paglia e le pareti fatte con rocce di lava offrono ai visitatori una grande opportunità di dare uno sguardo alla peculiare cultura popolare dell’isola. Esse riflettono sia l’ambiente naturale dell’isola, caratterizzato da forti venti, che il vigoroso stile di vita degli abitanti.
Più vicine alla terraferma, oltre 3.000 isolette costeggiano le sinuose linee costiere meridionale e occidentale. Il completamento delle autostrade Honam e Namhae nel 1973 ha reso queste pittoresche coste più accessibili. Le aree attorno a Jinhae, Tongyeong, Jinju e Namhae sono quelle più consigliate. Il confine meridionale della penisola coreana è una linea costiera frastagliata che ha creato un susseguirsi irregolare di baie e insenature costellate da isole grandi e piccole. Per chi preferisce le vie del mare alle autostrade, un aliscafo sfreccia sull’acqua fra Busan e Yeosu. Il battello si ferma a Seongpo, Tongyeong, Samcheonpo e Namhae.
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La Corea del Sud è notoriamente un paradiso per chi intende fare shopping, con una vasta scelta di prodotti a prezzi ragionevoli. I turisti possono acquistare numerosi prodotti di prima necessità e souvenir presso qualunque delle centinaia di grandi magazzini e centri commerciali a Seul e nelle principali città del Paese.
Fra i prodotti più richiesti ricordiamo: gioielli, ginseng, pellicce, seta, mobili d’antiquariato, ceramiche, oggetti in lacca o in ottone, ricami e molti altri prodotti coreani peculiari.
Centri commerciali di abbigliamento
Quando si tratta di comprare dei vestiti in Corea, i centri commerciali di abbigliamento, concentrati a Dongdaemun, stanno diventando i punti più importanti del Paese per fare shopping. Migliaia di negozietti in strutture moderne rimangono aperti fino all’alba per i molti acquirenti notturni alla moda.
Mercati tradizionali
I mercati tradizionali sono i posti dove si può conoscere di persona qual è la consuetudinaria cultura coreana del fare acquisti. In questi mercati si troveranno soltanto edifici con un solo piano e carrettini pieni di cose interessanti.
Quando si fa shopping in uno di questi mercatini tradizionali, è consigliabile farlo in modo rilassato, facendo uno spuntino a uno dei carrettini che vende cibo, e assorbendo la cultura locale. Ci si deve portar dietro del denaro coreano perché è poco probabile che questi negozietti accettino valuta straniera o le carte di credito. I mercati più popolari di Seul sono quelli di Gyeongdong, Gwangjang e Namdaemun.
I grandi magazzini
I grandi magazzini coreani di solito mettono in vendita i saldi in ognuna delle quattro stagioni. Di solito ciascun grande magazzino ha un periodo di saldi della durata di due settimane a gennaio, aprile, luglio e ottobre.
È consigliabile controllare gli avvisi e i dettagli di queste vendite su Internet. Si può anche contattare il numero telefonico (+82-2) 1330 dell’organizzazione Korea Travel (KTO) per conoscere la data esatta di questi periodi di liquidazioni.
Grandi magazzini a prezzi scontati (Discount)
Questi empori offrono un tipo di merci simili a quelle dei grandi magazzini, ma a prezzi scontati. Una differenza è che questi non vendono marche di lusso per quanto riguarda i vestiti. Alcuni dei maggiori discount coreani sono E-mart, Homever (già Carrefour), Lotte Mart e Kim’s Club.
Negozi esenti da imposta (Duty Free)
Il Duty Free Korea dell’aeroporto di Incheon copre una vasta area e ha un tema per ciascun negozio. È suddiviso per prodotti e l’interno è stato studiato per permettere uno shopping efficiente.
Duty Free Korea vende liquori, sigarette, famosi prodotti elettronici, indumenti di cashmere e di lana, indumenti per il golf, prodotti in pelle e souvenir. Alghe secche, kimchi e gli spuntini tradizionali sono anch’essi molto venduti. Un angolo per acquisti rapidi è riservato ai viaggiatori che hanno solo il tempo sufficiente per prendere liquori, sigarette, insam (ginseng) o piccoli regali.
Duty Free Korea ha anche dei negozi outlet per sconti ancora superiori.